Correggere un testo prima di pubblicarlo: 5 passi da seguire

La qualità dei testi di un sito web o di un blog, di una newsletter o di un documento, può fare la differenza tra una comunicazione efficace e un messaggio che passa inosservato o addirittura incompreso.

Spesso, chi sceglie di occuparsi da solo della propria comunicazione online commette l’errore di scrivere di getto, rileggere una volta e pubblicare. Sbagliato!

La revisione del testo è forse la fase più importante della scrittura e richiede un processo accurato.

Sai come viene fatta una correzione professionale dei testi?

Te lo spiego in questo articolo, così avrai la consapevolezza per decidere fra due opzioni:

  1. seguire i miei consigli e fare del tuo meglio per scrivere e rivedere in autonomia i testi del tuo sito
  2. affidare la scrittura o la revisione dei testi a chi, come me, ha fatto delle parole un mestiere e sa come affinare la tua comunicazione online per ipnotizzare il tuo pubblico

 

Cominciamo!

Tabella dei Contenuti

Scrivere testi per il web: non è così semplice come pensi

Online, tutti possono scrivere e pubblicare, non serve essere giornalisti. Ma, ahimé, c’è differenza tra un testo scritto da chi si cimenta per necessità o diletto e quello scritto da un copywriter professionista. 

Se quando devi scrivere una mail commerciale, un articolo del blog o un post Linkedin passi minuti interminabili fissando inerme lo schermo e fai una fatica pazzesca a mettere insieme due righe che ti soddisfino, bè… è naturale, non preoccuparti.

Diffida dai novelli Dante Alighieri che dicono: “Ma sì, io ci metto 15/20 minuti per scrivere un articolo del blog. Cosa vuoi che ci voglia?”

È vero, chiunque è in grado di abbozzare un testo su un argomento che conosce bene. Ma ottenere un pezzo  eccellente ed efficace per l’obiettivo per cui è stato scritto è tutto un altro lavoro.

Come si arriva ad ottenere un risultato simile?

I 5 step della revisione professionale di un testo

Vero che prima di cliccare sul tasto pubblica o invia, hai la saggia abitudine di rileggere quello che hai scritto? Ti prego, dimmi di sì! Sappi, però, che quella semplice rilettura ti assicura solo un controllo superficiale del testo.

Se desideri che ciò che stai pubblicando online venga trovato, letto, compreso, apprezzato e interiorizzato dal tuo pubblico, dovresti fare una vera e propria revisione del testo.

Si tratta di un processo di correzione approfondita, che va ad analizzare, rovesciare, riformulare, rifinire ogni singola parola, ogni frase, ogni paragrafo, ogni capitolo. Rende l’intero testo armonioso, agile, sonoro. Conferisce un carattere suadente, travolgente, convincente.

Il metodo più utilizzato e più efficace per la correzione professionale di un testo è definito “revisione a strati”.

Consiste nel leggere ripetutamente il pezzo, focalizzando ogni volta l’attenzione su un aspetto differente:

  1. Revisione dei contenuti
  2. Revisione della struttura
  3. Revisione della grammatica e della punteggiatura
  4. Revisione di stile, tono e lessico
  5. Proofreading e revisione finale

 

Vediamo nel dettaglio ciascuna fase e come applicarla alla revisione di un testo per il web e non.

1. Revisione dei contenuti

In questa prima fase, il focus è rivolto al contenuto.
Qualsiasi testo che si rispetti dovrebbe essere chiaro da comprendere e facile da leggere. Il principio da seguire è semplice: un testo → un concetto principale.

Rivedi il testo che hai scritto e domandati:

  • Il testo si sviluppa intorno a un’idea principale?
  • L’obiettivo è chiaro?
  • Ho detto tutto o manca qualcosa?
  • Ci sono argomenti ripetuti più volte inutilmente?
  • Nomi, date, numeri sono verificati da fonti certe e riportati correttamente?

Se ti accorgi di aver dimenticato qualche informazione importante, aggiungila. Al contrario, se ti rendi conto che alcuni concetti sono ridondanti o inutili, vai di taglia e cuci: elimina tutto ciò che si allontana troppo dall’idea principale e che non serve a impreziosire il contenuto.

2. Revisione della struttura

Nell’articolo “Da dove comincio? 6 modi per organizzare i contenuti di un testo” ho presentato le principali strutture con cui i concetti possono essere distribuiti all’interno di un testo (piramide rovesciata, ordine cronologico, da semplice a complesso, ecc.).
Se è vero che non esiste un modo assolutamente migliore degli altri per organizzare i contenuti, è però vero che esiste la struttura migliore in base all’obiettivo che si desidera raggiungere.

Dunque, leggi nuovamente il tuo testo e chiediti:

  • I concetti sono esposti nell’ordine più adatto?
  • Potrei rendere il messaggio più incisivo e leggibile modificando la struttura?
  • I capitoli sono ben divisi, in modo che ognuno tratti una singola idea?
  • I capitoli sono legati l’un l’altro in modo fluido?
  • La frammentazione in paragrafi facilità la leggibilità?
  • Ci sono parti che potrebbero essere espresse più chiaramente con un punto elenco o un’infografica?

Ora che contenuto e struttura sono sistemati, passiamo alla rifinitura.

3. Revisione di stile, tono e lessico

È il momento di verificare che lo stile e il tono generale del testo siano adatti al pubblico di riferimento.

A seconda del tema, del contesto e del rapporto che stai cercando di instaurare con il lettore, potrebbe risultare più confacente un tono formale o informale.

Mettiti nei panni del lettore. A meno che tu non sia medico specialista alle prese con una relazione da presentare ad un convegno di soli colleghi, dovresti approcciarti al testo come se fossi una persona che si accosta per la prima volta al tema che tratti. Online, chiunque potrebbe finire sul tuo sito, non solo un lettore esperto.

Non tutti potrebbero essere in grado di comprendere i termini tecnici, ad esempio. Dunque dovresti prediligere vocaboli più semplici oppure sforzarti di spiegare il tecnicismo.

Vale lo stesso per sigle e acronimi. Assicurati che vengano compresi correttamente scrivendo per esteso il significato tra parentesi, almeno alla prima occorrenza.

E i tanto abusati inglesismi? Va bene che alcuni termini stranieri sono entrati nel linguaggio comune, ma se devi illustrare a un signore attempato come funziona l’adesivo per la dentiera, magari evita. Ricorda sempre con chi stai parlando e fai in modo che ti capisca.

Il burocratese non è mai una buona idea, nemmeno nei testi istituzionali. Se hai usato forme troppo pedanti, cancella e riscrivi.

Hai mai fatto caso che un verbo specifico descrive l’idea in modo più concreto e incisivo rispetto a un aggettivo o un avverbio? “Il bambino divorò la cioccolata” suona meglio di “Il bambino mangiò la cioccolata con avidità”.

C’è un altro aspetto da considerare, importantissimo: la concisione.
Una delle regole fondamentali della buona scrittura recita: non usare due parole quando puoi usarne una. Snellisci il testo, elimina le ripetizioni fastidiose, riduci all’osso ogni singola frase. Attenzione: essere concisi non significa essere brevi, ma esprimere lo stesso concetto con il minor numero di parole possibili. Un esempio?
Nel caso in cui fossi testimone di…” diventa “Se assisti a…”.

Osserva da capo il testo e interrogati:

  • Posso tentare di entrare in sintonia con il lettore dandogli del “tu” oppure è più appropriato mantenere un rispettoso distacco?
  • Il lettore ha il mio stesso grado di competenza sull’argomento? È certamente in grado di capire i termini tecnici oppure no?
  • Ho spiegato il significato delle sigle o degli acronimi almeno una volta?
  • È necessario e opportuno usare termini stranieri? O sarebbe meglio tradurli per renderli più comprensibili?
  • Le parole che ho usato potrebbero essere rese più potenti e descrittive?

Dopo tutte queste correzioni, il testo suonerà molto più scorrevole.

Ora andiamo avanti. Fase 4.

4. Revisione di grammatica e punteggiatura

La semplicità premia sempre: una frase → un concetto.

“Soggetto + verbo + complemento” è la struttura base di una frase, quella che il nostro cervello comprende senza alcuno sforzo. Frasi troppo lunghe risultano complesse.

Durante la scrittura della prima bozza, potresti esserti abbandonato a voli pindarici e digressioni. Ci può stare, ma sii magnanimo: non costringere il lettore a faticose interpretazioni e a rileggere il paragrafo più volte per riuscire a capire dove volevi arrivare. Aiutalo con la punteggiatura.

  • Ho spezzato le frasi con la corretta punteggiatura?
  • Ci sono frasi troppo lunghe che potrebbero essere semplificate con un punto o un punto e virgola?
  • Ho dato la priorità alla forma attiva e passiva? Es. “Sono escluse”.
  • Ho evitato la forma negativa, che il cervello umano elabora con più difficoltà? Es. “Non sono incluse”.
  • Le sigle sono coerenti in tutto il testo? Sempre Srl o sempre S.r.l.
  • I punti elenco sono uniformi? Dovrebbero cominciare tutti con un verbo o con un sostantivo, non un mix di entrambi.

Ci siamo quasi, manca ancora un ultimo step per concludere la nostra correzione del testo.

5. Proofreading

Questa è la fase finale della revisione professionale del testo.
Il grosso del lavoro è fatto, ora non resta che concentrarti sulle minuzie più fini: scatta la caccia al refuso.

  • Le coppie (come parentesi, trattini e virgolette) si aprono e si chiudono?
  • I numeri di pagina sono sequenziali?
  • Gli a capo sono esatti?
  • Maiuscole e minuscole sono corrette?
  • Ho usato in modo appropriato apostrofi e accenti?
  • Mi è sfuggito qualche doppio spazio tra le parole?
  • Font e dimensioni dei caratteri sono uniformi?

Gli errori di battitura sono camaleontici. Scovarli è un compito difficilissimo.
Hai scritto tu il testo e, se hai seguito i passaggi elencati fino a qui, lo hai già riletto come minimo quattro volte. Lo conosci praticamente a memoria. Ed è questo che ti frega! La tua mente legge più velocemente dei tuoi occhi. Ti servirà la massima concentrazione per riuscire a vedere questo tipo di imprecisione.

Arrivati a questo punto, la revisione può dirsi conclusa. Ci è voluto tempo e concentrazione, ma è fatta.

Scrittura per il web: revisione dei testi in ottica SEO

Un cenno a parte merita il tema della revisione professionale dei testi in ottica SEO.

Con SEO (Search Engine Optimization) si intende l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca. Detto in parole povere, una buona SEO contribuisce a posizionare il tuo sito tra i primi risultati della ricerca su Google (o su altri motori) e aumenta le possibilità che un maggior numero di utenti lo visiti.

Un testo ottimizzato SEO non è solo ben scritto e informativo. Include anche elementi che aiutano i motori di ricerca a comprendere il contenuto e posizionare la pagina in modo strategico e favorevole:

  • Le parole chiave: da cercare, analizzare e integrare nel testo in modo che risultino naturali e non forzate.
  • La struttura del contenuto: gioca un ruolo fondamentale per la leggibilità e per rendere più comprensibile il testo per i motori di ricerca.
  • I link interni ed esterni: contribuiscono alla credibilità del sito agli occhi dei motori di ricerca.
  • Gli elementi come la meta descrizione e i tag: influenzano la decisione degli utenti di fare click sul tuo link nei risultati di ricerca.
  • La velocità di caricamento del sito: facilitata da una corretta impostazione delle immagini e da altri parametri.
  • La compatibilità per i dispositivi mobili: un fattore chiave per la SEO.

 

Questo brevissimo accenno al tema SEO ha il semplice scopo di fornirti qualche spunto di riflessione su quanto lavoro ci sia dietro una correzione dei testi professionale.

Qualche consiglio per la revisione dei testi del tuo sito web

Prima di concludere, vorrei darti ancora un paio di consigli, piccoli trucchi sperimentati personalmente durante la mia attività quotidiana di correzione e revisione di testi.

  • Dopo la stesura della prima bozza, stacca per qualche ora o anche per un giorno intero. Esci, fai altro, rilassati. Dimenticati di quello che hai scritto e lascia riposare il testo. Rimettiti alla scrivania solo quando sarai pronto a leggere con occhi “nuovi” e mente fresca.
  • Se puoi, stampa il testo su carta e affronta la revisione armato di penna rossa. La lettura a schermo è stancante per l’occhio umano e il rischio è che qualcosa sfugga.
  • Leggi a ritroso, da destra a sinistra o dall’ultima parola alla prima; questo metodo ti costringe a focalizzare l’attenzione sulla singola parola ed è molto efficace per individuare i refusi.
  • Usa il righello per guidare i tuoi occhi e limitare la lettura a una riga per volta. Se leggi su schermo, prova la modalità di lettura immersiva di Word.
  • Leggi ad alta voce. L’ascolto di un testo permette di arrivare là dove gli occhi non arrivano. L’orecchio sente se una frase è troppo lunga o contorta, se la punteggiatura è al posto giusto, se le parole stonano. I lettori vocali di testo online sono uno strumento utilissimo. Hai mai provato lo Screen Reader integrato di Chromebook oppure l’app TTS Reader?

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a capire che scrivere eccellenti testi per il web è un lavoro complesso e richiede competenze.

La revisione professionale è un investimento sicuro per qualsiasi attività che desideri distinguersi online.

Non si tratta solo di correggere errori grammaticali o di dare un tocco di creatività ad un blocco di parole. Si tratta di plasmare i contenuti in modo da rappresentare l’identità e gli obiettivi dell’azienda con una comunicazione chiara e coinvolgente, massimizzando l’impatto sui lettori e sui motori di ricerca.

Un’impresa da professionisti.

Hai bisogno di un aiuto professionale per rivedere e correggere i testi del tuo sito web, del tuo blog o della tua newsletter?

Contattami se…

  • scrivere non è il tuo forte e fatichi a trovare le parole giuste
  • vuoi farti trovare e farti leggere fino in fondo
  • punti ad aumentare la possibilità di trasformare un lettore in un cliente

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