6 modi per organizzare i contenuti di un testo

Sei seduto alla tua scrivania, mani pronte a battere sulla tastiera. Hai già fatto le tue ricerche e raccolto materiale a sufficienza. Argomento da trattare: X. Non ti resta che cominciare a scrivere. Ma come hai deciso di organizzare i contenuti? Con quale ordine presenterai le informazioni?

Io solitamente cerco di stabilire l’ordine di esposizione prima di cominciare a scrivere. Definisco i punti chiave e abbozzo un indice. In questa fase embrionale, si tratta più che altro di una traccia, una bussola d’oro che mi aiuterà a seguire un filo logico. Potrò modificarlo in seguito, spostando su e giù le voci a seconda dell’organizzazione definitiva che deciderò di dare ai concetti chiave.

Ma è proprio questo il punto su cui voglio concentrarmi oggi: quanti sono i modi per organizzare i contenuti di un testo? Non lo so. Ma te ne posso suggerire ben 6. E ti posso spiegare a quale tipologia, obiettivo e destinatario si adatta meglio ciascuno di loro.

Tabella dei Contenuti

Vi avevo già accennato in un blog post precedente che tra i corsi di copywriting che ho seguito c’è quello di Alfonso Cannavacciuolo, autore del “Manuale di copywriting e scrittura per il web” (Hoepli).  Per questa carrellata sui modi per organizzare e distribuire i contenuti in un testo ho preso spunto proprio da una sua lezione. 

Pronti, partenza via!

Piramide invertita (o rovesciata)

Il metodo della piramide invertita (o rovesciata) nasce nel giornalismo e viene adottato con ottimi risultati nella scrittura per il web.

La sua peculiarità è quella di presentare le informazioni in ordine di importanza.

Vengono esposti prima i concetti fondamentali e a seguire quelli secondari che approfondiscono il concetto con dettagli utili ma non essenziali. Così:

Questo sistema è stato ideato da Jackob Nielsen, riconosciuto come guru della “web usability” dal New York Times e autore di diversi libri sul tema.

Perché funziona bene nella scrittura per il web?
Il lettore online ha tempi di attenzione mediamente bassi, è impaziente, vuole risposte pronte. Nel grande oceano di informazioni, il suo sguardo naviga rapidamente, non ha tempo di scrutare in profondità, a meno che… A meno che non scorga a pelo d’acqua esattamente quello che sta cercando.

L’organizzazione a piramide invertita soddisfa proprio questo desiderio di immediatezza.

  • Cattura l’attenzione già dal titolo, esprimendo chiaramente il concetto chiave
  • Riassume nel primo paragrafo tutte le informazioni più interessanti per il lettore e lo spinge a proseguire per scoprire di più

L’obiettivo dei testi costruiti in questo modo è quello di annunciare un avvenimento o risolvere un problema. Che è esattamente lo scopo di un comunicato stampa o di una landing page, ad esempio.

Ecco come funziona:

  1. Si parte dall’idea principale scoprendo subito le carte in tavola
    Conoscete la regola giornalistica delle 5W? Spiega subito chi (Who), cosa (What), dove (Where), quando (When) e perché (Why). 
  2. Si prosegue descrivendo gli argomenti a sostegno dell’idea principale
    Illustra in che modo e come la soluzione proposta può portare dei vantaggi al lettore.
  3. Si conclude dettagliando ogni argomento
    Sviscera punto per punto e sfodera dati e fatti che danno ancora più corpo alla tesi.

Ordine cronologico

Come è facilmente intuibile, questo tipo di organizzazione segue un percorso nel tempo.

Si usa per raccontare come si sono svolti i fatti, per dare istruzioni su come fare qualcosa, per descrivere un’esperienza o le fasi di un processo. Easy-peasy.

Facciamo una piccola digressione nel mondo degli eroi? Ti va?

Il viaggio dell’eroe

Una particolare struttura narrativa che segue un ordine temporale è il cosiddetto “Viaggio dell’eroe”. Perfetta per uno storytelling che voglia coinvolgere emotivamente il pubblico e farlo immedesimare.

L’eroe (il lettore) è chiamato ad intraprendere un viaggio che, attraverso dubbi, ostacoli e prove, lo porterà a trovare la consapevolezza di sé o la soluzione ai suoi problemi.

Nel copywriting questa formula viene sfruttata per vendere, raccontare una storia oppure presentare un’idea, un prodotto o un servizio.

Funziona più o meno così:

Le origini di questa architettura sono legate al saggio “Il viaggio dell’eroe” di Christopher Vogler, a sua volta riferito agli studi dello storico Joseph Campbell e della sua opera di mitologia “L’eroe dai mille volti”. 

Ora torniamo a monte e procediamo con il modo di organizzare contenuti n° 3.

Da semplice a complesso

Prendiamo un manuale d’uso, un libretto di istruzioni o un articolo blog su un tema settoriale. 

Non sempre è possibile identificare con chiarezza una reader personas (se non sai cos’è, leggi il mio articolo “Consigli di copywriting: come identificare il tuo lettore ideale“). Oppure sappiamo già che il nostro lettore non conosce la materia di cui parliamo.

Quando non abbiamo certezze sul livello di informazione e sul vocabolario del target di riferimento, la scelta migliore è rivolgersi sia al lettore inesperto, sia a quello più esperto

Introduciamo il tema esponendo le nozioni basilari e proseguiamo aumentando via via il grado di complessità. 

Grazie a questo percorso progressivo, da semplice a complesso, è possibile soddisfare tutti.

Il lettore inesperto non verrà scoraggiato da concetti per lui incomprensibili, mentre quello esperto troverà le informazioni interessanti che stava cercando.

Divisione per categoria

Più chiaro di così si muore: suddivi i contenuti per argomenti omogenei

In questo modo le informazioni sono più semplici da individuare e più facili da comprendere.

Questa organizzazione si usa soprattutto per documenti molto lunghi come un report aziendale o una relazione. Online è sfruttata nei blog  e in molti siti web. Come questo, ad esempio:

Una suddivisione di questo genere rende tutto più chiaro e immediato, non ti sembra?

Domande e risposte

Quante volte ti sei rivolto alla sezione FAQs di un sito per cercare la risposta alle tue domande? 

In questa struttura non c’è spazio per la creatività. L’obiettivo è quello di chiarire dubbi, precisare concetti, risolvere problemi. La troviamo anche nelle appendici dei manuali tecnici. Un po’ noiosa forse, ma utile e dritta al punto. Esattamente quello che serve in alcuni casi.

Organizzazione visiva

A volte un’immagine parla più di mille parole. Quando integrano il testo rendendolo più chiaro, gli elementi visivi assumono un valore fondamentale. 

Ti è mai capitato di avere tra le mani un manuale di montaggio di un mobile Ikea? Grazie alle illustrazioni che accompagnano il testo, perfino io (che non sono proprio MacGyver) ce la posso fare!

Un grafico, una tabella o uno schema riescono a far comprendere facilmente numeri e grandezze, dando un’idea visiva della dimensione che occupano. 
Una foto o un’illustrazione spiega a colpo d’occhio ciò che le parole esprimono in più righe.

Pensa all’efficacia delle infografiche. L’accostamento di elementi grafici e testo essenziale fa in modo che il nostro cervello riesca ad afferrare istantaneamente il concetto e lo memorizzi agilmente.

Organizza i contenuti in base all'obiettivo

Non esiste un modo migliore degli altri per organizzare i contenuti all’interno di un testo. Esiste la struttura migliore in base all’obiettivo che vogliamo raggiungere.

Per soddisfare i criteri di completezza, chiarezza e utilità, possiamo fare ricorso a più di una organizzazione all’interno dello stesso testo

Valutiamo quindi l’argomento nella sua interezza e scegliamo il modo più adatto per presentare i contenuti. Poi identifichiamo se eventuali sezioni potrebbero guadagnare risalto e concretezza con un’organizzazione diversa e applichiamola.

Traccia la rotta, un occhio fisso sulla bussola e segui la direzione.

Dai una marcia in più ai tuoi contenuti web!

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